La Polizia penitenziaria ha sventato
nei giorni scorsi un tentativo di introdurre droga e telefonini
nel carcere di Paola con un drone. Il velivolo è stato
intercettato e abbattuto prima che potesse completare
l’operazione nell’ambito delle attività di vigilanza e controllo
del perimetro dell’istituto. A bordo del drone sono state
rinvenute sostanze stupefacenti, quattro telefoni cellulari e
altri oggetti non consentiti. Lo rende noto il Sappe, il
Sindacato autonomo Polizia penitenziaria.
“L’episodio – è scritto in una nota – conferma come l’impiego
di droni rappresenti una minaccia crescente per la sicurezza
degli istituti penitenziari, richiedendo un costante
rafforzamento delle misure di prevenzione e contrasto”.
Donato Capece, segretario generale del Sappe, ha espresso
“apprezzamento per la professionalità e la prontezza operativa
del personale in servizio a Paola”, sollecitando al contempo
“maggiori risorse e strumenti tecnologici per fronteggiare il
fenomeno. Il sequestro del drone costituisce un ulteriore
segnale dell’impegno della Polizia penitenziaria nel contrasto
ai traffici illeciti e nella tutela della sicurezza
dell’istituto, del personale e della collettività”.
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Fonte www.ansa.it 2026-02-04 15:39:42

