I militari del Gruppo di Locri della
Guardia di finanza hanno arrestato e posto ai domiciliari un
sostituto commissario, dirigente del distaccamento di
Brancaleone della polizia stradale, con l’accusa di corruzione,
concussione e falsità in atto pubblico.
L’arresto è stato fatto in esecuzione di un’ordinanza di
custodia cautelare emessa dal Gip di Locri su richiesta della
Procura della Repubblica. Nell’inchiesta in cui è stato
coinvolto il sottufficiale sono indagate altre venti persone non
appartenenti alla polizia stradale.
Secondo quanto riferisce la Procura di Locri in una nota,
l’arresto del sostituto commissario “rappresenta l’esito di una
complessa attività investigativa che è stata sviluppata tramite
un’attività di intercettazione telefonica e telematica e plurime
acquisizioni documentali. L’indagine ha preso avvio dalla
segnalazione da parte di un autotrasportatore alla sezione di
Palmi della polizia stradale di un’indebita dazione di denaro
consegnata al sostituto commissario che è stato arrestato. È
stato accertato così, sulla scorta delle attuali e provvisorie
acquisizioni investigative, in termini di gravità indiziaria,
che il pubblico ufficiale, abusando della propria qualifica e
del ruolo di dirigente del distaccamento di Brancaleone della
polizia stradale, violava sistematicamente i doveri d’ufficio,
inducendo, tra l’altro, i titolari di alcune imprese di
autotrasporto a promettergli somme di denaro in cambio di favori
indebiti, tra cui la possibilità per gli autisti di continuare a
guidare nonostante il ritiro della patente, avvalendosi anche
delle indicazioni da lui fornite sui metodi per eludere
eventuali controlli su strada”.
Sempre secondo quanto è detto nella nota della Procura, “è
stato accertato, sempre in termini di gravità indiziaria, che
l’indagato comunicava preventivamente i turni di servizio di
altri operatori di polizia, ometteva l’inserimento di verbali di
ritiro patente nella banca dati in uso alle forze dell’ordine e,
in più occasioni, prospettava a soggetti controllati la
possibilità di evitare sanzioni, decurtazione di punti e
provvedimenti restrittivi tramite il pagamento diretto di somme
di denaro in contanti”.
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Fonte www.ansa.it 2026-01-30 16:20:53

