Il processo d’appello per
l’omicidio di Donato “Denis” Bergamini, il calciatore del
Cosenza morto lungo la Statale 106 a Roseto Capo Spulico il 18
novembre 1989, quando aveva 27 anni, procederà spedito. La Corte
d’assise d’appello di Catanzaro – presieduta da Piero Santese,
con Domenico Commodaro a latere – ha infatti rigettato tutte le
eccezioni sollevate dalla difesa, alcune delle quali avrebbero
portato al rinnovo dell’istruttoria dibattimentale.
Nel corso dell’udienza di oggi sono state fissate le prossime
date del processo che proseguirà il prossimo 26 maggio con la
requisitoria del pm Luca Primicerio e le richieste delle parti
civili, rappresentate dagli avvocati Fabio Anselmo, Alessandra
Pisa e Silvia Galeone. L’11 giugno sarà il turno della difesa e
discuteranno Angelo Pugliese e Cataldo Intrieri, legali di
Isabella Internò, ex fidanzata del calciatore del Cosenza
accusata dell’omicidio di Bergamini e condannata in primo grado
a 16 anni di reclusione. La pronuncia della sentenza è prevista
per il 9 luglio.
Archiviato all’epoca come suicidio, il caso è stato riaperto
e archiviato più volte. Fino al 20 settembre 2021 quando il gup
di Castrovillari ha rinviato a giudizio Isabella Internò per
concorso in omicidio dopo l’ennesima riapertura dell’inchiesta
grazie al lavoro svolto dall’avvocato Anselmi che tutela la
sorella di Bergamini, Donata, oggi presente in aula. Dopo un
lungo e travagliato processo la sentenza è stata pronunciata
dalla Corte d’Assise di Cosenza il primo ottobre 2024 con la
condanna dell’ex fidanzata. Secondo l’accusa Bergamini fu
soffocato e poi il corpo adagiato lungo la statale dove fu
travolto da un camion e non si suicidò gettandosi sotto al mezzo
come aveva detto all’epoca e ripetuto nel corso degli anni
Isabella Internò che era con lui al momento della morte.
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Fonte www.ansa.it 2026-01-27 12:02:35

