Riportare in corsia i
medici già in pensione. E’ l’oggetto della legge approvata oggi
all’unanimità dal Consiglio regionale della Calabria per fare
fronte alle carenze di organico negli ospedali. A presentare la
proposta sono stati il presidente dell’assemblea Salvatore
Cirillo e i capigruppo della maggioranza di centrodestra.
La legge dà adesso la possibilità alle Aziende di conferire,
in via transitoria, incarichi di lavoro autonomo a medici del
Servizio sanitario regionale o nazionale collocati in
quiescenza, per lo svolgimento di attività cliniche,
assistenziali, di emergenza, di continuità assistenziale e di
supporto ai servizi territoriali. Gli incarichi saranno
conferiti prioritariamente negli ambiti riguardanti, i pronto
soccorso e la medicina d’urgenza; la medicina interna, la
geriatria e le discipline d’area medica; l’anestesia e la
rianimazione; la medicina generale e l’assistenza primaria. Tra
gli obiettivi quello di scongiurare la paventata chiusura degli
ospedali di Polistena e Locri per carenza di medici.
La legge si inserisce in un quadro di complementarità con
l’emendamento al decreto Milleproroghe in corso di presentazione
in sede parlamentare che prevede la stessa possibilità.
L’iniziativa legislativa regionale è stata pensata per colmare
il vuoto temporale necessario alla conversione in legge
dell’emendamento, assicurando una risposta immediata alle
criticità del sistema
sanitario calabrese.
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Fonte www.ansa.it 2026-01-16 16:12:12

