Cosenza scende in piazza contro le
guerre e le “aggressioni imperialiste”. Cittadini, associazioni
di categoria, attivisti e rappresentanti delle associazioni
cattoliche si sono ritrovati davanti alla Prefettura insieme al
vescovo di Cosenza, monsignor Giovanni Checchinato.
“La pace – ha detto il vescovo – non può mancare nel
pensiero, nelle parole, nelle azioni di ogni donna e uomo che
abbia un po’ di senso. Una grande donna che aveva sperimentato
gli orrori della seconda guerra mondiale, Hannah Arendt, diceva
che le guerre non restaurano diritti ma ridefiniscono poteri.
Ogni guerra è solamente a vantaggio dei più forti, c’è poco da
fare, quindi va combattuta. Ogni tentativo di intromissione, nel
rispetto degli stati nazionali, è un atto di guerra, e dobbiamo
dire che non va bene”.
“Sono diversi anni – ha poi aggiunto monsignor Checchinato –
che vedo delle cose che non mi sarei più immaginato, a partire
dall’Ucraina e poi Gaza e tante altre realtà che continuano a
emergere, purtroppo, davanti ai nostri occhi. La corsa al riarmo
è preoccupante, la passività con cui si assiste a una logica che
sembra scontata e che sembrava invece scongiurata nei decenni
passati”.
Tra i partecipanti anche la deputata del M5s Anna Laura
Orrico. “Se continueremo – ha dichiarato – a tollerare
l’utilizzo della forza per dirimere le questioni internazionali
e per risolvere i conflitti si genererà soltanto altro caos, e
il caos è molto difficile da governare, perché viene meno la
capacità degli stati di tutelare i diritti fondamentali delle
persone”.
“A mio avviso, il governo italiano dovrebbe assumere un
atteggiamento un po’ più distaccato rispetto a certe politiche
che vengono praticate dal presidente Trump e dovrebbe lavorare
per rafforzare l’Unione Europea, che deve diventare un
interlocutore credibile, capace di risolvere i conflitti
internazionali seguendo le regole del diritto, senza farsi
dettare la linea da chi non è europeo e da chi non vive le
dinamiche europee”, conclude Orrico.
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Fonte www.ansa.it 2026-01-08 18:19:55

