Il 2025 è stato
particolarmente impegnativo sul piano della sicurezza. Un anno
che ha richiesto un impegno costante nel contrato alla
criminalità e nella tutela delle fasce più deboli, nonché una
forte attenzione ai giovani e al mondo della scuola. È il
bilancio sui risultati operativi e sulle principali attività del
Comando provinciale dei carabinieri di Reggio Calabria
illustrato stamani, nel corso di una conferenza stampa, dal
generale di brigata Cesario Totaro.
Nella provincia i carabinieri hanno controllato circa 300
mila persone e quasi 200 mila veicoli. Questo ha consentito di
scoprire situazioni di illegalità, sequestrare armi e sostanze
stupefacenti e assicurare alla giustizia soggetti responsabili
di gravi reati. Per quanto riguarda le attività investigative,
il bilancio dei carabinieri comprende le indagini sull’omicidio
di un uomo a Bovalino, per il quale sono stati arrestati i due
figli, di cui uno minorenne, e sull’arresto di un cittadino
indiano a Gioiosa Jonica che, lo scorso settembre, avrebbe
ucciso un connazionale.
Sul fronte delle operazioni eseguite nel 2025, a Reggio
Calabria c’è l’inchiesta “Millennium” coordinata dalla Dda, che
ha portato a 97 misure cautelari per reati legati alla
‘ndrangheta. Sempre nel capoluogo di provincia, sono scattate le
operazioni antidroga “Arangea bis – Oikos” e “Time out” e
l’inchiesta “Penalty” che ha interessato, invece, il settore
delle frodi sportive.
Sulla tutela delle fasce deboli e il contrasto ai reati
contro la persona, sono stati 25 i soggetti denunciati per
truffa ai danni degli anziani e 70 le persone denunciate o
arrestate per violenza di genere o maltrattamenti in ambito
familiare. Indagini, queste ultime, che hanno richiesto
l’applicazione delle procedure del “codice rosso”.
Sono proseguite anche le verifiche nei settori del lavoro e
della salute pubblica. Quasi 200 controlli del Nucleo
ispettorato del lavoro hanno portato a più di 120 denunce,
mentre su oltre 500 verifiche del Nas ci sono stati circa 80
deferimenti penali. Su 150 controlli agroalimentari, inoltre, ci
sono state 110 tra denunce e sanzioni amministrative.
Non solo repressione. L’Arma ha svolto attività di protezione
civile e interventi sociali, con salvataggi e recuperi in
situazioni di emergenza, campagne di donazione del sangue e
sostegno alle strutture sanitarie e alle realtà associative
locali.
“È stato un anno intenso – ha affermato il comandante
provinciale dell’Arma Cesario Totaro – abbiamo continuato a
garantire la nostra presenza in tutto il territorio. Abbiamo
scritto delle pagine indelebili non solo nella lotta alla
criminalità organizzata ma anche nella tutela dei più deboli”.
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Fonte www.ansa.it 2026-01-08 12:57:10

