La Regione Calabria ospita oggi
e domani, nella sede della Cittadella, l’evento nazionale “Akis
– Esperienze, valutazione e prospettive”, dedicato al sistema
della conoscenza e dell’innovazione in agricoltura.
All’iniziativa partecipano rappresentanti della Commissione
europea, del Ministero dell’Agricoltura e di 11 Regioni
italiane.
Il confronto è incentrato sul ruolo dell’Akis quale strumento
per favorire la diffusione dell’innovazione, sostenere la
transizione ecologica, rafforzare la sicurezza alimentare e
migliorare l’efficienza nell’uso delle risorse attraverso la
cooperazione tra istituzioni, ricerca, consulenza e imprese
agricole.
L’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, nel suo
intervento, ha affermato che “la Regione Calabria si conferma
capace di essere attrattiva per eventi nazionali. L’Akis è un
tassello fondamentale dello sviluppo rurale
2023-2027 dedicato a innovazione, sostenibilità e
digitalizzazione delle aziende. La Calabria sta scalando
posizioni e acquisendo sempre maggiore credibilità. Il programma
2014-2022 si avvia alla chiusura con una proiezione di spesa al
100%, un tasso di errore allo 0,32% e progetti strategici già
avviati, come la banda ultralarga. Per quanto riguarda il l
settore olivicolo, permangono criticità legate all’importazione
di prodotto estero, ma la Calabria ha ampliato
l’imbottigliamento e puntato sulla qualità. Continueremo a
investire sulla promozione, anche con la Fiera dell’olio che si
terrà a breve a Catanzaro”.
La direttrice generale dello Sviluppo rurale del ministero,
Simona Angelini, ha sottolineato che “il dicastero sostiene
l’innovazione con interventi previsti nella Pac e con misure
nazionali, tra cui quelle del Pnrr sulla meccanizzazione
agricola. La conoscenza è un pilastro fondamentale della
programmazione”. Riguardo il dialogo con la Commissione europea,
la direttrice Angelini ha sostenuto che “le linee di indirizzo
vengono applicate uniformemente negli Stati membri e, pur nella
diversità dei territori, non rileviamo criticità particolari nei
rapporti con Bruxelles”, mentre sul tema del cambiamento
climatico ha rilevato che “esistono strumenti per la gestione
del rischio, dal fondo catastrofale alle assicurazioni
agevolate, ma occorre incrementare l’adesione da parte degli
imprenditori, soprattutto nelle aree più esposte”.
Il direttore generale del Dipartimento Agricoltura e Sviluppo
rurale della Regione Calabria, Giuseppe Iiritano, ha affermato
che “l’innovazione è una sfida decisiva per un comparto che si
sta digitalizzando e deve competere a livello internazionale. Il
nuovo ciclo 2023-2027 prevede una strategia unitaria per
l’innovazione, chiedendo alle Regioni di superare interventi
isolati e adottare un’impostazione coordinata. Le difficoltà
sono comuni a molte regioni: cambiamenti climatici, gestione
dell’acqua, nuovi patogeni, competitività sui mercati. In
Calabria la siccità, in particolare, sta diventando un problema
crescente in alcune aree: non è più un tema di costi ma di reale
mancanza della risorsa acqua e ciò potrebbe richiedere il
ridimensionamento o la modifica di alcune colture. Serve una
strategia nazionale condivisa su resilienza climatica,
produttività e sostenibilità”.
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Fonte www.ansa.it 2025-11-20 12:09:53

