
Basta con l’ora solare, l’Italia assuma una posizione consapevole, anche in Europa, e punti all’ora legale per tutto l’anno. Orario che oggi si alterna con quello solare e che entra in vigore l’ultima domenica di marzo (spostando le lancette avanti di un’ora, dalle 2.00 alle 3.00) e termina l’ultima domenica di ottobre. Il leghista Andrea Barabotti, nella conferenza stampa organizzata alla Camera, su impulso della Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima), Consumerismo No profit, chiede alla politica di andare in questa direzione, con l’adozione dell’ora legale per tutto l’anno: “L’Italia capisca qual è il suo miglior interesse”, dice ricordando i vantaggi previsti, a partire dalla riduzione di illuminazione artificiale e i risparmi dei consumi dei cittadini e delle pmi, con benefici anche ambientali. Adottare l’ora legale significa pure, viene sottolineato, evitare il cambio di orario due volte all’anno, che può causare disagi temporanei al ritmo circadiano (sonno, digestione, irritabilità) in alcune persone, simili a un leggero jet lag.
La discussione portata in Parlamento, viene ricordato, nasce dalla consultazione pubblica lanciata dalla Commissione Europea nel 2018, alla quale parteciparono 4,6 milioni di cittadini europei. In quell’occasione l’84% dei votanti si espresse a favore dell’abolizione del cambio d’ora. Nel 2019 il Parlamento Europeo approvò una proposta di direttiva per lasciare ai singoli Stati la libertà di scegliere tra ora legale o solare permanente, tuttavia il processo si è arenato a causa della pandemia e delle divergenze tra i Paesi membri, lasciando il tema sospeso. Nel frattempo su Change.org, sono state raccolte 352mila firme, per l”ora legale tutto l’anno’, spiegando che si avrebbero “risparmi per almeno 1 miliardo di euro e effetti positivi sulla salute.
Barabotti chiede di far partire intanto “un’indagine conoscitiva che duri fino al…
Fonte www.adnkronos.com 2025-11-17 15:36:00

