
Tra meno di una settimana il Veneto andrà alle urne per le elezioni regionali, ponendo fine a 15 anni di governo Zaia. Anni in cui il presidente ha combattuto e vinto numerose battaglie, in primis quella sulle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina del prossimo febbraio. Il Veneto è cambiato, “siamo la prima regione d’Italia per sanità e siamo stati noi ad avviare il processo per l’autonomia a livello nazionale”, ma restano sfide da affrontare come l’astensionismo e il futuro politico di una Lega in continua evoluzione, e non mancano le tensioni interne al Carroccio con il generale Roberto Vannacci. La coalizione veneta resta serrata e il governatore – come spiega all’Adnkronos – non dubita della sua performance al voto dei prossimi 23 e 24 novembre.
Come valuta questi 15 anni di governo della Regione Veneto e qual è il bilancio complessivo che lascia alla comunità veneta?
Siamo la prima regione d’Italia per sanità e siamo stati noi ad avviare il processo per l’autonomia a livello nazionale. Con la mia idea abbiamo portato a casa le Olimpiadi Invernali e possiamo dire di essere l’unica regione al mondo ad averle avute due volte, nel 1956 e nel 2026. Per non parlare delle infrastrutture e opere pubbliche fondamentali che abbiamo realizzato. Vado fiero del fatto che i miei concittadini siano orgogliosi di andare in giro per il mondo e poter dire “sono veneto”. Lascio alla regione uno standing che nel 2010 non ho trovato.
Che clima si respira?
Il clima è ottimo all’interno della coalizione di centrodestra e della Lega. Penso si sottovaluti il tema dell’astensionismo anche per queste elezioni. Perciò mi rivolgo a tutti, andate a votare. Votate per chi volete, ma andate. Spero che finirà questa tornata elettorale da dimenticare e che questo Paese fissi un Election Day, così tutto quello che va in scadenza durante l’anno ce lo troviamo alla famosa…
Fonte www.adnkronos.com 2025-11-17 09:21:02

