Vendevano sul mercato nero
prodotti dopanti. Per tale ragione, il titolare di una
parafarmacia del cosentino e due body-builder sono stati
arrestati e posti ai domiciliari dai carabinieri del Nucleo
antisofisticazioni e sanità e del Comando provinciale di
Cosenza, in esecuzione di un’ordinanza del Gip su richiesta
della Procura della Repubblica di Castrovillari. I tre sono
accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere
finalizzata alla ricettazione, falso e truffa in danno del
Servizio sanitario nazionale. Contestualmente è stato eseguito
un sequestro preventivo, emesso dal Gip, per un valore
equivalente al danno erariale causato pari a circa 1,2 milioni
di euro.
L’indagine è stata condotta dai carabinieri del Nas di
Cosenza, supportati nella fase esecutiva da militari del Comando
provinciale e da personale della Sezione di polizia giudiziaria
e Compagnia di Castrovillari della Guardia di finanza.
Secondo l’accusa, i tre, grazie all’utilizzo di prescrizioni
mediche attribuite a pazienti ignari o inesistenti, si
procuravano farmaci a base di somatropina, ormone comunemente
utilizzato come sostanza dopante nel mondo del body building,
commercializzandoli poi sul mercato nero.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte www.ansa.it 2025-10-21 07:23:59

