Non avrebbe provveduto agli
adempimenti amministrativi necessari per l’espletamento di una
nuova gara d’appalto per l’affidamento del servizio di fornitura
di “gas medicinali puri” provocando così un danno erariale di un
milione di euro all’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza.
Per tale motivo, la Corte dei Conti presso la Sezione
giurisdizionale per la Calabria di Catanzaro ha condannato un
dirigente dell’Asp al risarcimento del danno procurato.
La sentenza giunge a conclusione delle attività investigative
coordinate dal procuratore regionale Romeo Ermenegildo Palma e
dal vice procuratore generale Giovanni Di Pietro, condotte dai
finanzieri della Compagnia di Castrovillari. In particolare,
secondo quanto sarebbe emerso, l’inerzia del dirigente avrebbe
portato alla fornitura da parte di una società già assegnataria
di un contratto d’appalto mai aggiornato e prorogato da oltre
dieci anni, con l’applicazione di un prezzo di vendita del
prodotto nettamente superiore a quello mediamente praticato da
fornitori diversi, in favore di altri presidi ospedalieri della
provincia.
La Corte dei Conti ha ritenuto validi i presupposti per la
configurazione della responsabilità amministrativo-contabile da
danno erariale, e pertanto, nei giorni scorsi, ha emesso la
sentenza nei confronti del dirigente condannandolo al
risarcimento del danno erariale procurato.
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Fonte www.ansa.it 2025-10-16 08:00:56

