Un imprenditore cosentino è stato
sottoposto al divieto temporaneo di esercitare l’attività di
impresa e di ricoprire uffici direttivi di imprese per un anno
perché ritenuto responsabile di evasione fiscale mediante uso di
fatture per operazioni inesistenti. Il provvedimento, emesso dal
Gip di Cosenza, è stato eseguito dai finanzieri del Comando
provinciale di Cosenza che hanno anche provveduto ad un
sequestro di titoli e denaro.
Il provvedimento, emesso su richiesta della Procura,
scaturisce da un’indagine svolta dai finanzieri della Compagnia
di Castrovillari che ha riguardato la verifica e l’analisi della
documentazione contabile di una società con sede a Castrolibero,
utilizzata a sostegno e giustificazione di una articolata
operazione commerciale. Dagli accertamenti sarebbe emerso
l’utilizzo di fatture emesse da una società che è stata
ipotizzata come “evasore totale”.
Le indagini, eseguite anche con perquisizioni nei locali
della società, avrebbero permesso di ricostruire la falsità di
alcuni documenti, artatamente creati per certificare falsi costi
sostenuti al fine di evadere le imposte, risparmiando circa
165.000 euro di imposte che avrebbero dovuto essere versate
all’Erario. Le somme sono in fase di recupero attraverso
l’esecuzione del sequestro preventivo disposto dal Gip su
richiesta della Procura, anche nei confronti della società
utilizzatrice della fattura falsa perché, spiegano gli
inquirenti, “la società non avrebbe adottato un modello
organizzativo e di gestione, e istituito l’organismo di
vigilanza previsto dalla specifica normativa, rendendo così
possibile l’utilizzo di documenti falsi, a vantaggio della
società stessa”.
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Fonte www.ansa.it 2025-10-15 12:16:16

