
29 settembre 2025 | 23.37
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Acceso botta e risposta tra il senatore M5s Roberto Scarpinato, membro della Commissione parlamentare Antimafia, e il giornalista Massimo Giletti durante ‘Lo Stato delle cose’, la trasmissione dove l’ex magistrato è stato ospite dopo le polemiche per le intercettazioni con l’ex magistrato Gioacchino Natoli, diffuse nei giorni scorsi dallo stesso programma di Rai3.
A Giletti che contestava la telefonata con Natoli in vista dell’audizione, Scarpinato ha premesso: “Sono venuto qui per la seconda volta perché non ho nulla da nascondere” e “da due anni e mezzo – ha continuato – la maggioranza governativa, che controlla la Commissione Antimafia, impedisce in tutti modi e con tutti i mezzi di fare indagini conoscitive sui mandanti esterni e sui complici esterni delle stragi del ’92 e sui depistaggi perché deve passare in tutti i modi la tesi che le stragi le hanno fatte solo i mafiosi per gli appalti”. Quando poi Giletti lo ha sollecitato rispetto all’opportunità della telefonata con Natoli, il senatore ha replicato: “A novembre è stato sentito dalla Commissione Antimafia il magistrato Patronaggio e Colosimo gli ha fatto una domanda su una riunione che si era svolta il 14 luglio 1992. Rispondendo, Patronaggio ha detto: ‘Io ero presente, si è parlato di mafia e appalti e di una richiesta di archiviazione per alcuni indagati’. Mi chiamò Natoli che aveva sentito via web quella audizione e mi disse: ‘Anche io ero presente a quella riunione e Patronaggio si ricorda bene’. Io gli ho detto che questa cosa doveva dirla alla Commissione Antimafia perché è importante”.
“Ma lei mi aveva detto che non vi eravate neanche sentiti su questi punti”, ha controbattuto il giornalista aggiungendo: “Non facciamo passare che Borsellino sapeva che sarebbe…
Fonte www.adnkronos.com 2025-09-29 21:37:27

