
26 settembre 2025 | 14.53
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“I miei figli erano comunque giudicati innanzitutto per il cognome, quando io ero una delle persone più importanti d’Italia“, così Matteo Renzi parla del rapporto con i figli e la moglie, nel periodo più importante della sua carriera come Presidente del Consiglio. il politico è l’ospite d’eccezione di Luca Casadei nel nuovo episodio del podcast ‘One More Time’ (OnePodcast), disponibile da oggi, venerdì 26 settembre.
Renzi è stato Presidente del Consiglio dal 2014 al 2016: “L’età adolescenziale dei miei figli, medie e superiori, ha coinciso con l’impegno politico in prima persona. E lì non ti dico che mi sentivo in colpa, perché no, non è vero. Però oggettivamente li ho messi in una situazione di difficoltà”, ha spiegato. “Ho una grandissima ammirazione per i miei figli per come sono stati capaci di resistere a questo, perché è un bel test. Mia moglie è stata fondamentale, senza Agnese questa partita non l’avremmo vinta. Sono stati bravi anche molti degli insegnanti che hanno avuto, la maggioranza ha protetto”.
E proprio sulla moglie, Matteo Renzi ha parlato della sua scelta di non seguirlo a Roma durante il mandato: “Quando io torno dalla settimana romana in cui capisco che tocca a me, parlo con Agnese e le dico ‘guarda mi sono un po’ informato, potremmo andare a vivere qui. C’è questa casa del Ministero che è a disposizione’. Mia moglie mi guarda e fa: ‘Io non vengo. Non è detto che tu resti per tanti anni a Roma, ma anche se tu lo facessi ci sarebbe bisogno di mettere sul piatto della bilancia l’esigenza tua e anche mia di starti accanto e l’esigenza dei figli. Spostiamo i figli con l’età, che allora era 13, 11 e 8, che devono iscriversi a scuola a Roma e andare con la scorta. Quindi tu te…
Fonte www.adnkronos.com 2025-09-26 12:53:52

