Occorre “liberarsi dai pregiudizi” e
“nessuno deve più sentirsi escluso, sottolineo, nessuno si senta
escluso”. Lo ha detto monsignor Francesco Savino, vicepresidente
della Cei, nell’omelia della messa alla Chiesa del Gesù a Roma
per la comunità Lgbt che oggi celebra il suo Giubileo.
“Il Giubileo deve essere un tempo di giustizia riparativa” ed
“è l’ora di restituire dignità a tutti, soprattutto a chi è
stata negata”, ha detto il vescovo di Cassano all’Jonio accolto
da un lungo applauso e da una standing ovation. “La dignità è
incancellabile”, ha sottolineato.
“E’ chiaro non si cancella il passato, non si strappano i
capitoli dolorosi dalla vita ma Dio salva”, ha aggiunto il
vescovo.
Poi Savino ha detto di avere incontrato Papa Leone il 7
agosto e di avergli riferito che era stato invitato a celebrare
questa messa. “Sono andato via carico di speranza perché Papa
Leone è il Papa dell’ascolto e con una grande tenerezza, con
dolcezza mi ha detto: ‘lei vada a celebrare il Giubileo
organizzato dalla Tenda di Gionata e delle altre associazioni’
che si occupano di fratelli e sorelle che siete voi”.
“Siamo un popolo di volti, di storie concrete, siamo un
popolo di persone che chiedono con dignità, con autenticità, con
verità, di essere riconosciuti ognuno con la sua storia, ognuno
con le sue ferite ma ognuno con la sua bellezza”, ha concluso
il vicepresidente della Conferenza episcopale italiana.
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Fonte www.ansa.it 2025-09-06 10:12:16

