Il presidente della
Regione Calabria, Roberto Occhiuto, nel corso della riunione del
consiglio regionale ha ribadito le ragioni delle sue dimissioni,
già espresse in queste settimane, ed ha respinto l’accusa di
aver piegato la volontà del consiglio “alla mia volontà”.
“Quando per esempio – ha spiegato – ho posto la questione di
fiducia per la prima volta nella storia del regionalismo in
Calabria, quando ho detto: ‘Questo provvedimento passa, oppure
mi dimetto’, non era mia intenzione svolgere la mia attività in
maniera autoritaria, ma era mia intenzione svolgere la vita di
presidente in maniera determinata”.
Occhiuto sulla sua vicenda giudiziaria si è chiesto: ‘Ma si
può governare così? Si può governare con questo clima, che in
ragione di una legittima inchiesta della magistratura, crea
continuamente delle fake news e alimenta un chiacchiericcio che
è fastidiosissimo, e genera un rallentamento nella gestione
amministrativa quotidiana della macchina regionale. No, non si
può continuare così. Io non ho voluto che quest’ultimo anno di
legislatura fosse un cupio dissolvi”.
Infine, la risposta all’accusa di essersi dimesso per ragioni
politiche. “Questa mia scelta non è stata fatta guardando al mio
interesse politico. E non l’ho fatto perché credo che questo
processo di cambiamento che io ritengo di aver messo in moto si
sarebbe fermato, come negli ultimi 30 anni, non a causa della
magistratura, ma a causa di chi utilizza le inchieste della
magistratura per fare lotta politica, essendo incapace di
sconfiggere sul terreno elettorale. Chi spera di poter
sconfiggere l’avversario attraverso le stesse inchieste”.
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Fonte www.ansa.it 2025-08-08 15:03:10

