Con il libro “C’è molta speranza
(ma nessuna per noi)”, ed. Guanda, Nicola H. Cosentino ha vinto
il premio “Flaiano”, narrativa under 35.
Tra molte opere selezionate, erano giunti in finale, insieme
a Cosentino, Francesco Aloia e Antonio Galetta. Cosentino, che
nel 2023 era arrivato al secondo posto con “Le tracce fantasma”,
ha ottenuto la maggioranza dei voti da parte della giuria
tecnica e di quella composta da cento lettori.
La cerimonia di consegna del riconoscimento, svoltasi
all’Aurum di Pescara, è iniziata con il premio speciale per la
cultura assegnato a Roberto Vecchioni. La serata é poi
proseguita con i premi all’italianita’, in collaborazione con
gli istituti italiani di cultura, e si è conclusa con il premio
di narrativa over 35, vinto quest’anno da Mario Desiati con il
romanzo “Malbianco”.
Nicola H. Cosentino, scrittore e critico letterario, 34 anni,
vive a Milano, dove si é trasferito da Cosenza, la sua città. È
laureato in Scienze politiche e relazioni internazionali e ha
conseguito un dottorato di ricerca in sociologia e studi
culturali a Londra e Coimbra. Nel 2018 aveva vinto il premio
Brancati giovani con il libro “Vita e morte delle aragoste”.
“C’è molta speranza (ma nessuna per noi)”, che è il suo
quarto romanzo,
è un’opera che oscilla tra il personal essay, l’inchiesta e il
pamphlet e che parla di tutti noi, di quello che vogliamo e di
quanto i nostri desideri siano la sola cosa realmente capace di
svelare chi siamo e la società in cui viviamo.
Partendo dalla domanda, rivolta sotto forma di inchiesta, “Cosa
desidera più di tutto il tuo cuore?”, l’autore traccia una mappa
delle speranze del mondo, ma anche dei sentimenti più profondi,
tanto da capire meglio se stesso e scoprire se fra i sogni degli
altri si annidi pure il suo.
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Fonte www.ansa.it 2025-06-30 08:24:24

