Una truffa con il
metodo del finto carabiniere è stata messa a segno a Santa Maria
del Cedro, in Calabria ai danni di un intero nucleo familiare.
Secondo la testimonianza delle vittime, i malviventi li
avrebbero contattati spacciandosi per militari dell’Arma per
informarli che un componente della famiglia era indagato per un
presunto furto in gioielleria compiuto con la propria auto e che
avrebbero dovuto perquisire casa loro a caccia della refurtiva.
I truffatori hanno poi dato istruzioni di raccogliere oro e
contanti per mille euro presenti in casa in un sacchetto e di
attendere un militare che sarebbe passato da casa loro per
ritirare il contenitore. Inoltre, hanno dettato alla persona che
ha risposto al telefono, una donna ultrasessantenne, una lunga
serie di codici di presunti oggetti preziosi trafugati nel finto
colpo in gioielleria chiedendole di trascriverli su un foglio.
Un’operazione che – stando ai denuncianti – sarebbe durata circa
un’ora, inducendoli a pensare a uno stratagemma di tipo
ipnotico. Infatti, dopo aver concluso la trascrizione, la donna
ha assunto un comportamento inconsueto, culminato con la
consegna dei propri averi al finto carabiniere nonostante lo
scetticismo delle altre persone presenti in casa. Una volta
prelevato il sacchetto contenente oggetti preziosi e contanti,
il truffatore si è allontanato a bordo di un’auto.
Ai componenti della famiglia di Santa Maria del Cedro, una
volta che si sono rsi conto di quanto successo, non è rimasto
altro che sporgere denuncia ai carabinieri, quelli veri, della
compagnia di Scalea.
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Fonte www.ansa.it 2025-05-23 12:24:10

