
Meritocrazia Italia “accoglie con attenzione la proposta contenuta nel disegno di legge presentato dal Ministro Zangrillo, che prevede una riserva del 30% dei posti per l’accesso alla dirigenza pubblica destinata alla promozione interna dei funzionari. Si tratta di un’iniziativa che si inserisce nel solco della necessaria riforma della Pubblica Amministrazione e che riconosce il valore dell’esperienza accumulata sul campo da chi, da anni, opera con dedizione all’interno degli uffici pubblici”.
Tuttavia, si legge in una nota, “ogni proposta normativa, per essere davvero efficace, deve misurarsi con la realtà. In molti enti locali, soprattutto nelle amministrazioni mediopiccole, persistono situazioni in cui i meccanismi valutativi vengono influenzati da dinamiche che esulano dai criteri di merito. Accade spesso che la valutazione delle performance sia vincolata da limiti non sempre coerenti con le reali competenze e risultati del personale, generando incongruenze nei percorsi di crescita e riconoscimento”.
“Questo quadro – continua il Presidente Walter Mauriello – solleva preoccupazioni sulla concreta applicabilità dei principi costituzionali che regolano la vita amministrativa. Se da un lato è positivo promuovere chi dimostra valore e competenze all’interno della macchina pubblica, dall’altro è fondamentale evitare che la discrezionalità nella valutazione si traduca in favoritismi, alimentando sfiducia tra i lavoratori e nei confronti dell’istituzione stessa”.
Secondo i dati più recenti, l’età media dei dipendenti pubblici è di 50,4 anni, con oltre il 39% degli impiegati oltre i 55 anni. La Pubblica Amministrazione invecchia, eppure il tasso medio di sostituzione, tra il 2013 e il 2022, è rimasto sotto l’1% per molti anni, con picchi solo occasionali. Anche i tempi medi di espletamento dei concorsi pubblici superano i 400 giorni,…
Fonte www.adnkronos.com 2025-05-06 12:55:11

