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Vallefiorita, dietro il caso del “giovane segregato” il dolore di una madre in cerca di

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All’inizio c’è stata la segnalazione di un medico che dava la notizia di un giovane segregato in casa, in un piccolo centro della Calabria, e di una madre che si sarebbe approfittata di questa situazione. Poi è venuta fuori una storia commovente con al centro persone da aiutare. La donna con suo figlio vive a Vallefiorita. La sua vicenda è stata ripresa dai media nazionali e regionali perché si era detto che il protagonista, il ragazzo, veniva tenuto a letto da oltre 20 anni legato e segregato. Si è parlato di un cavernicolo che non ha mai conosciuto nessuno. «Non sa mangiare, ingoia, nasconde i polsi per paura di essere legato, gli è stato messo il pannolone perché se la fa addosso, non sa camminare, gattona a quattro zampe, non sa parlare», questa la testimonianza di un medico che lo aveva visitato in una struttura d’accoglienza. Ma a Vallefiorita tutti conoscono la storia della signora e di suo figlio che ha 27 anni. Tutti hanno provato a darle una mano, conoscendo la sua situazione con un figlio con problemi cognitivi. Sono diverse le testimonianze che provengono dai vallefioritesi, soprattutto dopo che la vicenda è balzata agli onori della cronaca in un programma televisivo nazionale di punta. Una, in particolare, racconta che Pina aveva sposato un uomo difficile, da cui ha avuto due figli.

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Fonte calabria.gazzettadelsud.it 2022-01-30 02:30:42

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