A Siderno la riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica

Si è tenuta a Siderno presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza, nel corso della mattinata, la preannunciata riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica convocata dal Prefetto Claudio Sammartino per un esame dello stato dell’ordine e della sicurezza pubblica della provincia e in particolare della Locride. L’incontro è segno tangibile della vicinanza e della vigilanza dello Stato su quel territorio, scenario di recenti eventi criminosi nei confronti di Amministrazioni e Amministratori locali ma anche di aziende e imprese.

Un’attenzione costante e continua, testimoniata dalla pressante e incisiva azione di prevenzione e vigilanza del territorio provinciale e, in particolare, del comprensorio della Locride, ulteriormente implementata dal mese di novembre ad oggi, e rafforzata da una penetrante azione della magistratura, come confermano le recenti operazioni giudiziarie.

Lo Stato c’è ed è presente con le componenti del “sistema sicurezza”, compatte e unite nella lotta alla ‘ndrangheta e a ogni forma di illegalità.

Alla riunione hanno partecipato il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria titolare della Direzione Distrettuale Antimafia, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Locri, il Questore e i Comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.

E’ stato tracciato un quadro generale della situazione della legalità e della criminalità nell’area della Locride, costantemente monitorata dalla Prefettura sotto vari profili e dalle Forze dell’Ordine, la quale continua ad essere al centro di una ampia e mirata strategia operativa di aggressione alla criminalità organizzata ‘ndranghetista elaborata in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica anche per contrastare la recrudescenza degli episodi delittuosi che si sono verificati negli ultimi mesi.

In tale ottica, sono stati pianificati e messi in atto mirati servizi di prevenzione e controllo, improntati alla massima visibilità, con un consistente impegno di uomini, risorse e mezzi, che hanno consentito il raggiungimento di ragguardevoli e incisivi risultati.

Da gennaio al 15 marzo dell’anno in corso, nel comprensorio locrideo, nell’ambito dei servizi interforze della Direttiva Focus ‘ndrangheta Piano d’azione nazionale e transnazionale del Ministro dell’Interno, importante strumento di pianificazione strategica e di coordinamento delle iniziative di prevenzione, intervenuta nel giugno 2014, 16.492 sono state le persone controllate, 7.881 gli automezzi controllati, 5.054 i controlli domiciliari e le perquisizioni, 391 le persone denunciate, mentre 100 sono state le investigazioni economiche, patrimoniali e finanziarie effettuate.

La strategia operativa pianificata in sede di Comitato Provinciale per l’ordine e la Sicurezza Pubblica ha riguardato e riguarda anche altri quadranti del territorio provinciale dove continua è l’azione di contrasto e di prevenzione anche nei confronti di altre forme di illegalità nei settori nevralgici della vita economica e produttiva.

Mirati al contrasto del caporalato e del lavoro nero e illegale, sono stati gli interventi effettuati nei settori produttivi dove si registra un maggiore impiego di manodopera irregolare, anche extracomunitaria, con epicentro nella Piana di Gioia Tauro, ma che hanno interessato anche territori comunali del versante ionico..

Ben 12 sono state, fino ad oggi, le operazioni messe a segno e in cui sono stati impiegati operatori della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale dello Stato, della Polizia Provinciale e personale dell’Azienda Sanitaria Provinciale e della locale Direzione Provinciale del Lavoro per un totale di 356.

I servizi interforze, comprensivi dell’odierna operazione nei Comuni di Rizziconi e San Giorgio Morgeto, hanno riguardato complessivamente 71 aziende operanti, in specie, in agricoltura e nella trasformazione dei prodotti agro-alimentari e alcune fra queste sono risultate contigue a pericolose consorterie mafiose attive soprattutto nella Piana di Gioia Tauro. Sono stati controllati 535 lavoratori di cui 252 extracomunitari, 15 sono state le persone denunciate a vario titolo, e sono state elevate sanzioni amministrative per un valore complessivo € 300.000,00.

 

comunicato stampa